lrpsicologia

 

L’ADOLESCENZA: I CAMBIAMENTI CHE LA CARATTERIZZANO

a cura di

Dott.ssa Paola Catalano

Psicologa dell’età evolutiva


Dal punto di vista etimologico la parola “adolescenza” deriva dal latino e significa “crescita”. Con questa definizione si indica una fase dello sviluppo, caratterizzata dalla complessità, in cui le modificazioni somatiche, le vicende intrapsichiche e le dinamiche psicosociali sono inestricabilmente intrecciate e interdipendenti. Descriviamo sinteticamente le tappe dell’adolescenza in termini di sviluppo biosociale, cognitivo e psicosociale.

 

  1. Per quanto riguarda lo sviluppo biosociale, di pari passo con la crescita fisica (peso, corporatura, altezza…), si accentuano le modificazioni di genere tra sesso maschile e femminile. Il corpo è sconvolto da una vera e propria tempesta ormonale, e in breve tempo si raggiunge la fertilità; si ha, inoltre, la comparsa dei caratteri sessuali secondari: crescita di peli e barba, modificazione della voce… nell'uomo, mentre nella donna i fianchi si allargano e si sviluppa il seno. Maturano anche gli organi sessuali esterni ed interni. Nelle ragazze compare il menarca.

  2. Un’altra serie di cambiamenti di ordine cognitivo svolge un ruolo altrettanto importante nel fare di un bambino un adulto. Piaget fu il primo studioso a riconoscere la capacità di pensare in termini di possibilità anziché semplicemente di concreta realtà. L’ultimo stadio dello sviluppo descritto dall’autore si raggiunge dunque in fase adolescenziale e viene definito STADIO DEL PENSIERO OPERATORIO FORMALE. Un esempio specifico del pensiero operativo formale è lo sviluppo del ragionamento scientifico.

  3. In termini di sviluppo psicosociale, nel corso degli anni ‘40, lo studioso Erikson si occupò a lungo dello studio dell’adolescenza e della questione dell’identità, il tentativo dell’individuo di definire se stesso in quanto persona unica a sé stante. Per Erikson la ricerca dell’identità rappresenta un bisogno umano fondamentale: è proprio questa ricerca il compito principale e la crisi fondamentale dell’adolescenza, in cui il giovane lotta per riconciliare la ricerca di un senso di unicità individuale con un inconscio desiderio di continuità ed una solidarietà con gli ideali di un gruppo. In questo processo volto a trovare se stessi, gli adolescenti cercano di sviluppare dunque un’identità sessuale, morale, politica, religiosa che sia relativamente stabile, coerente e matura. Il fallimento di questa fase si manifesta nella "confusione dei ruoli", per cui il giovane non riesce a trovare un ruolo adeguato per la sua personalità nel contesto sociale.

 

Questa età per eccellenza ambigua e mutevole presenta evidenti caratteri conflittuali, che nascono essenzialmente dalla tendenziale rottura ideologica dall'immagine dei genitori, dalla consapevolezza di sé, dal bisogno di accettarsi e di essere accettati dagli altri. Molto spesso, l'adolescente elude questi conflitti risolvendoli nella pratica di alcune specifiche "difese". E' comunque da chiarire che la comparsa di queste difese non è in sé un fenomeno necessariamente patologico: esse, se adeguatamente assimilate e superate, hanno un ruolo funzionale per lo sviluppo. Riassumendole, ricordiamo: narcisismo, ascetismo, intellettualizzazione, scissione.

Piaget ha elaborato uno strumento per valutare qualitativamente il livello di formalità del pensiero ipotetico deduttivo: è la SPL, Echélle du Developpement de la Pensée Logique.

Da un punto di vista clinico è importante tenere sempre presente il contesto di intervento (scolastico, diagnostico-terapeutico, orientamento, ecc.) all'interno del quale si incontra l'adolescente; inoltre, che normalità e patologia non sono chiaramente distinguibili ma si definiscono e si compenetrano reciprocamente in un'ottica dinamica, provvisoria, in continua evoluzione. Pertanto qualsiasi sintomo o problema di adattamento, dai disturbi alimentari agli insuccessi scolastici, deve essere contestualizzato all'interno di un quadro di personalità composito e fluido. E' importante, quindi, considerare complessivamente la struttura dell'individuo, cogliendone gli aspetti di rigidità e di flessibilità e soprattutto riflettendo sul significato prognostico del sintomo rispetto allo sviluppo ulteriore. E' fondamentale, inoltre, valorizzare le risorse, le potenzialità individuali e di rete, lavorando nella direzione di un'alleanza costruttiva con l'adolescente e la sua famiglia. La diagnosi ed il processo terapeutico con l'adolescente, proprio per le peculiarità della fase evolutiva che egli attraversa, necessitano di modalità ed accorgimenti particolari e specifici, sia rispetto a quelli attuati con i bambini, che a quelli realizzati con gli adulti. In primo luogo, è difficile individuare parametri diagnostici definitivi e valevoli universalmente: alcuni sintomi e comportamenti che al di fuori di quest’età assumerebbero chiare caratteristiche patologiche, in adolescenza possono addirittura rivelarsi utili; pertanto, sopravvalutare l'importanza di alcune modalità comportamentali anomale è talora eccessivo, così come all'opposto, è ugualmente rischioso sottovalutare alcune problematiche, che spesso, proprio perché trascurate, assumono a volte connotazioni patologiche irreversibili. Il terapeuta, nel momento in cui si inizi un trattamento con l'adolescente, dovrà essere accorto nel non instaurare un rapporto che venga percepito come di "dipendenza", proprio in un momento in cui il ragazzo sta cercando una sua identità ed un’autonomia rispetto ai legami del passato. Allo stesso tempo, però, il terapeuta non dovrà contribuire a fomentare nell'adolescente l'idea che il rapporto terapeutico sia casuale o episodico, poiché, oltre alla necessità di autonomia, quest’ultimo desidera allo stesso tempo dei punti di riferimento e delle certezze emotivo-affettive. Accanto ad una psicoterapia individuale, risulterà, a seconda dei casi, opportuno affiancare una psicoterapia familiare, soprattutto nei casi di problematiche evolutive gravi, quali tossicodipendenza, anoressia, psicosi, violenze agite sui figli.


 

Corsi di Psicodiagnostica

--------------------------

Master in Psicodiagnostica (biennale)

Psicodiagnostica giuridico peritale (annuale)

Psicodiagnostica dell'età evolutiva (semestrale)

Psicodiagnostica proiettiva (annuale)

Tecniche del colloquio clinico

 

------------------------------------

Corsi Intensivi

------------------------------------

Test Grafici

MMPI-2 MMPI-A

T.A.T.

Fairy Tale Test

Psicopatologia dello Sviluppo

 

------------------------------------

Altri Corsi di Specializzazione

--------------------------

Psicologia dell'Emergenza (semestrale)

-----------------------------

Incontri e Seminari Gratuiti

---------------------------

 

 

Informazioni su:

------------------------------

Ansia - Depressione - Attacchi di panico - Agorafobia - Dipendenza affettiva - Fobie specifiche - Anoressia - Bulimia - Disturbi psicosomatici - Obesità - Shopping compulsivo - Gelosia - Tossicodipendenza - Timidezza - Lutto - Problemi di coppia - Fobia sociale - Stress - Problemi sessuali - Violenza contro le donne - Disturbi dell'apprendimento - Omosessualità - Problemi scolastici - Disturbo ossessivo compulsivo - Ipocondria - Schizofrenia - Adolescenza - Disturbi di personalità - Disturbi dell'alimentazione - Nuove Dipendenze - Deficit di Attenzione Iperattività - Ipocondria - Insonnia - Autismo - Tic - Ritardo mentale - Bullismo - Ansia da separazione - Dislessia - Test depressione - Test Ansia - Dipendenza da internet - Discalculia - Disgrafia - Disortografia - Disturbo delle Capacità Motorie - Violenza domestica - Paranoide - Schizoide - Training autogeno - Tradimento - Epilessia - Coppie miste - Relazioni sociali - Mediazione familiare - Training autogeno - Cocaina - Depressione post partum - Stalking - Genitorialità - Abuso intrafamiliare - Pet Therapy - Psicologia dell'emergenza -

------------------------------------