Progetto di prevenzione sui disturbi del comportamento alimentare
I disturbi del comportamento alimentare (Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa, Disturbo da Alimentazione Incontrollata), rappresentano un problema grave e diffuso in particolar modo in tutti i Paesi sviluppati colpendo prettamente la popolazione di sesso femminile, anche se negli ultimi anni è in crescita anche nella popolazione maschile. L’età di insorgenza di questi disturbi sembra essere maggiormente frequente tra la fine della pubertà e l’ adolescenza, fase vitale determinante, nella quale, da un lato, si tenta di costruire le fondamenta verso l’età della maturità e dall’altro, vi sono la paura e la preoccupazione di sganciarsi dal nido protettivo familiare.
A livello internazionale, gli studi di prevalenza, condotti su donne tra i 12 e i 25 anni, indicano valori compresi tra 0,5 e 2% per l’Anoressia e tra l’1 e il 3% per la Bulimia Nervosa.
In base ai piani del Piano Sanitario Nazionale, integrati con i dati Istat, in Italia circa il 5% della popolazione soffre di disturbi della condotta alimentare; nel Lazio, colpiscono circa 43 mila persone nella fascia d’età che va dai 12 ai 25 anni, entrando nel dettaglio i casi di Anoressia nervosa sono circa 2.000, mentre quelli di Bulimia Nervosa superano i 12 mila.
All’origine del fenomeno ci sono molteplici cause che coinvolgono fattori biologici, psicologici, familiari e socio-culturali; ciò che accomuna le tre tipologie di disturbi alimentari è rappresentato dal fatto che il cibo e il corpo vengono utilizzati inconsapevolmente come modalità comunicativa, di espressione di un disagio profondo. Diventa quindi, di prioritaria importanza, considerato il notevole aumento di questo tipo di patologia, attuare degli interventi informativi e educativi sia al fine di una conoscenza più approfondita della patologia, delle complicanze medico-psicologiche che comporta sia per apprendere delle strategie preventive nell’insorgenza della stessa, basate centralmente sulla capacità comunicativa delle proprie sensazioni, emozioni e sentimenti che accompagnano e determinano ogni giorno della nostra vita.
Nel periodo di tempo da febbraio ad aprile 2008 abbiamo condotto un intervento di prevenzione sui disturbi del comportamento alimentare presso il liceo classico “Ugo Foscolo” di Albano Laziale. L’intervento è stato preceduto da una fase di ricerca (in via di pubblicazione sul “Giornale Italiano di Psicopatologia” edito dalla SOPSI “Società Italiana di Psicopatologia”) condotta su un campione di 290 soggetti compresi tra i 14 e i 18 anni d’età, da cui sono emersi i seguenti importanti risultati: 1 alunno su 20 soffre di un disturbo del comportamento alimentare, 2 su 10 ne sono a rischio, mentre 6 alunni su 10 presentano difficoltà nel riconoscimento e nell’espressione delle proprie emozioni, difficoltà che costituisce uno dei fattori principali dell’insorgenza di un disturbo alimentare. Abbiamo inoltre rilevato una scarsa competenza da parte di tutti gli alunni, sia per quanto riguarda la capacità di definire un disturbo alimentare e di individuarne le cause, sia per quanto riguarda la capacità di aiutare una persona amica che soffre di tali disturbi.
Pertanto ribadiamo utile un intervento preventivo allo scopo di: promuovere una corretta informazione riguardo ai disturbi del comportamento alimentare; sviluppare nei destinatari l’attitudine a saper riconoscere le proprie emozioni e comunicarle agli altri; fornire le competenze necessarie all’aiuto dei compagni o amici che soffrono o che sono a rischio d’insorgenza di una problematica alimentare.
Se siete interessati ad avere maggiori informazioni su questo progetto o su altre iniziative contattate lo Studio

