lrpsicologia

 

Il fenomeno Stalking


Lo stalking, che ha acquisito la connotazione di delitto sessuale solo dopo alcuni gravi casi, incluso quello del 1989 che sfociò nell’uccisione dell’attrice Rebecca Schaeffer da parte del suo ammiratore Robert Bardo, rappresenta una forma di aggressione nella quale un perpetratore irrompe in maniera ripetitiva, indesiderata e distruttiva nella vita privata di un altro individuo con gravi conseguenze fisiche e psicologiche. In breve, con il termine stalking si intende un insieme di comportamenti mediante i quali una persona (lo stalker) importuna un altro individuo (la vittima) con continue e indesiderate intrusioni, verbali e non verbali, tali da provocargli un permanente stato di “allarme”.

Purtroppo, nonostante siano state promulgate numerose leggi antistalking, tale fenomeno rimane ancora oggi un crimine sottovalutato e difficilmente dimostrabile. In Italia, rispetto ad altri Stati, sino ai primi mesi del 2009 non esisteva una legislazione specifica in merito ai casi di molestie sessuali (stalking) se non nei casi di molestie o disturbi alle persone, previsti dall’art. 660 del Codice Penale (Libro Terzo – Titolo I, Delle contravvenzioni di polizia). Infatti, il decreto-legge n. 11 del 23 febbraio 2009 recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori, è stato convertito in Legge il 23 aprile del 2009.

Riguardo alla molestia, come fenomeno criminale, è bene precisare che nel momento in cui ci si “confronta” con un persecutore assillante è necessario, innanzitutto, escludere tutte quelle condotte “compatibili” con il contesto socio-relazionale, cioè che non rientrano nell’illecito penale (per esempio, atteggiamenti di corteggiamento insistente e fastidioso nei confronti di una donna), e soprattutto distinguere tra loro i vari crimini sessuali (stalking, serial killer, rape, child molester), il cui modus operandi può essere tipico di un predatore e/o di un persecutore. L’opportunità di distinguere tra loro i vari delitti sessuali potrebbe evitare che il termine stalking venga riferito anche ad altri tipi di crimini, come nel caso del serial killer Richard Ramirez (nato a El Paso, in Texas, il 29 febbraio 1960 da Julian e Mercedes Ramirez), soprannominato The night stalker. Dal suo modus operandi (1984-1985), infatti, risulterebbe trattarsi di un assassino seriale e non di un tipico stalker: “sadico assalitore di case, agiva solitamente di notte prediligendo le finestre aperte e le mutilazioni brutali. Una caratteristica rilevante del suo operato riguardava le aggressioni alle coppie. In questi casi Ramirez ammazzava il più velocemente possibile l’uomo, di solito con un colpo di pistola alla testa, in modo da avere tutto il tempo e l’agio di concentrare l’attenzione sulla donna, il vero obiettivo dei suoi desideri. Spesso sodomizzava le vittime e abbandonava il corpo di quelle che uccideva con mutilazioni post-mortem”. Il 20 settembre 1989 Richard Ramirez, giudicato colpevole di 13 omicidi e di altri svariati capi d’accusa (circa una trentina) tra cui furto e stupro, venne condannato alla pena capitale.

Vale la pena sottolineare che sarebbe illusorio e pericoloso pensare che esistano delle soluzioni in grado di metterci al riparo dalle altrui condotte criminose. Tuttavia, non si può non attribuire alla “conoscenza” un’importante funzione preventiva mediante la messa in atto di adeguate strategie difensive nei confronti sia del “folle” molestatore sia della persona (conoscente, collega o ex partner) che perseguita ostinatamente “l’oggetto dei suoi desideri”. Anche il partner che picchia, violenta e terrorizza la sua vittima proprio tra le mura domestiche (“storie di ordinaria sofferenza”), potrebbe trasformarsi nel peggiore dei persecutori qualora la vittima stessa dovesse manifestare la benché minima intenzione di volersi sottrarre (separazione e/o denuncia) al suo “aguzzino” geloso e possessivo.

In sintesi, lo stalker è un molestatore assillante e intenzionale che, mediante comportamenti ripetuti, intrusivi e controllanti, cerca di “possedere la vittima” divenendo schiavo di questa sua idea ossessiva. Nei casi gravi tale condotta può sfociare nella violenza fisica e sessuale, omicidio compreso.


(Tratto da “Lo stalker, ovvero il persecutore in agguato” di Bruno C. Gargiullo e Rosaria Damiani, FrancoAngeli Editore, 2008)

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

 

............................................

Gargiullo B.C., Damiani R.:...............................................................Gargiullo B.C., Damiani R.:

 “Lo stalker, ovvero il persecutore..............................................Il crimine sessuale

in agguato.........................................................................tra disfunzioni e perversioni 

Classificazioni, assessment e profili.............................................con schede cliniche

psico-comportamentali"...................................................................di oltre 70 casi"

Editore: FrancoAngeli..........................................................................FrancoAngeli

 

Corsi di Psicodiagnostica

--------------------------

Master in Psicodiagnostica (biennale)

Psicodiagnostica giuridico peritale (annuale)

Psicodiagnostica dell'età evolutiva (semestrale)

Psicodiagnostica proiettiva (annuale)

Tecniche del colloquio clinico

 

------------------------------------

Corsi Intensivi

------------------------------------

Test Grafici

MMPI-2 MMPI-A

T.A.T.

Fairy Tale Test

Psicopatologia dello Sviluppo

 

------------------------------------

Altri Corsi di Specializzazione

--------------------------

Psicologia dell'Emergenza (semestrale)

-----------------------------

Incontri e Seminari Gratuiti

---------------------------

 

 

Informazioni su:

------------------------------

Ansia - Depressione - Attacchi di panico - Agorafobia - Dipendenza affettiva - Fobie specifiche - Anoressia - Bulimia - Disturbi psicosomatici - Obesità - Shopping compulsivo - Gelosia - Tossicodipendenza - Timidezza - Lutto - Problemi di coppia - Fobia sociale - Stress - Problemi sessuali - Violenza contro le donne - Disturbi dell'apprendimento - Omosessualità - Problemi scolastici - Disturbo ossessivo compulsivo - Ipocondria - Schizofrenia - Adolescenza - Disturbi di personalità - Disturbi dell'alimentazione - Nuove Dipendenze - Deficit di Attenzione Iperattività - Ipocondria - Insonnia - Autismo - Tic - Ritardo mentale - Bullismo - Ansia da separazione - Dislessia - Test depressione - Test Ansia - Dipendenza da internet - Discalculia - Disgrafia - Disortografia - Disturbo delle Capacità Motorie - Violenza domestica - Paranoide - Schizoide - Training autogeno - Tradimento - Epilessia - Coppie miste - Relazioni sociali - Mediazione familiare - Training autogeno - Cocaina - Depressione post partum - Stalking - Genitorialità - Abuso intrafamiliare - Pet Therapy - Psicologia dell'emergenza -

------------------------------------

Per approfondire:

La violenza domestica

LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE